noemigio

me, myself and I
Dec 01
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O papà.
Sono un po’ preoccupato.
Mi fa piacere che tu mi abbia scritto, anche se hai copincollato male il mio indirizzo e hai inviato la mail alla Repubblica. No, perché in generale se hai qualche problema preferirei che restassero in famiglia.
Allora, io il tuo messaggio non l’ho tanto capito. Ricapitolando: tu sei un pezzo grosso. Io sono tuo figlio e mi sto per laureare. Ora, dovrei essere veramente l’ultima anima candida d’Italia per non aspettarmi da un genitore serio e rispettato come te, in un momento così delicato per la mia formazione, un solenne spintone.
E invece mi arriva ‘sta letterina aperta, in cui mi chiedi di levare le tende. Come no, certo, mio papà dirige la Luiss e io devo andare a fare l’assistente sottopagato alla facoltà di Stocausen… Papà, senti, senza tanta sociologia, dimmi qual è il vero problema: hai promesso a qualcuno un posto che tenevi per me? Ti sei innamorato? Ti ricattano? C’è in giro un tuo video con due trans e la Mussolini? Papà, sul serio, se c’è un problema possiamo parlarne.
Basta che non attacchi la manfrina della povera Italia – sai papà, noi giovani abbiamo tanti difetti, però non è che ci beviamo qualsiasi fregnaccia.
— Leonardo su Piste, “Rispostina” alla lettera di Celli (via ludik) (via bisax)